LET IT SNOW! LET IT SNOW! LET IT SNOW!

  • Novembre 22, 2010
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La Lonely Planet dice che difficilmente la temperatura a Vancouver va sotto lo zero e che raramente nevica, anche se qui hanno tenuto a febbraio le Olimpiadi invernali, ma le gare di sci e simili sono state fatte a Whistler e nelle altre montagne vicine. Ciò a differenza di Toronto e Montreal, che vanno ben sotto lo zero per molti mesi all’anno e che d’inverno sono sempre innevate, anche se si trovano ad una latitudine nettamente inferiore a qui. Pare che l’insistenza sul Pacifico (o è l’Oceano che insiste sulla terra? Mah) mitighi.

Tutta questa sbobba, lo avrete già capito, per dire che l’altra notte ha nevicato. Il bollettino meteo ne parlava da giorni e tutti in città erano in allerta, come quando anche in Italia si preannuncia la neve.

Ieri mattina, sabato, ho finito di lavorare come comparsa (!) alle 5. Aveva nevicato tutta la notte. Sono uscito che ancora cadeva, e ho aspettato che i treni iniziassero le corse mattutine per tornare a casa.
Sul treno ho trovato Rafael, che sapeva da distilleria clandestina, di ritorno da un party dalla sera prima.
Quando siamo arrivati a casa albeggiava, e la casa degli orrori aveva una luce spettrale, da Ai confini della realtà (il cui titolo originale, The twilight zone, sta a rappresentare appunto quel particolare momento di luce tra il giorno e la notte), come se il tempo si fosse fermato. Il vicinato sembrava un qualsiasi agglomerato urbano del Nord America, con le casette tutte uguali ricoperte di neve.
Bosse, l’uomo curriculum, che ha finito da poco il suo lavoro da imbianchino, aveva trovato non so come da fare lo spalaneve, come Homer e Barney, ed era già operativo.
La casa, che a quanto pare non ha riscaldamento (l’unico termosifone è in camera mia, ma non funziona) era congelata, stile fiato che si vede. Ognuno di noi è dotato di un trapèo elettrico che dovrebbe riscaldare, ma a venti centimetri già non fa più niente.

Con la città che fuori si risvegliava, sono andato a letto, sotto le poche coperte che ho, al caldo, a sognare il nuovo posto dove dal 1 dicembre ci trasferiremo (ok tutto, ma una casa senza riscaldamento in Canada, anche no!).

P.S.: La mamma mi ha scritto che ha comprato un nuovo DVD… Quale? L’incredibile volo!! Sempre alle Edizioni Paoline. Ce l’aveva solo in cassetta… Martedì lo fa vedere a scuola… E si ricomincia! Per fortuna non ha ancora nipoti!

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affitta un bue e un asinello sino al 30 novembre..

freddo puttano solo a guardare… però che bello! aggiornaci sulle tue comparsate lavorative, bestia!

si incredibile volo è qui che ti aspetta.
giovi